vitablues

31 December 2012

L’isola dei morti

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 13:06

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30 December 2012

J. D. Salinger

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 19:13

Accidenti – disse – ce ne sono di cose belle al mondo. E quando dico belle intendo belle. Siamo degli idioti a svicolare sempre dalle cose. Sempre, sempre, sempre lì ad annotare tutti gli accidenti che capitano al nostro piccolo schifoso io.

J. D. Salinger

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 14:09

….nessuno dei due aveva chiesto nulla all’altro…..

I’ve the blues….

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 08:24

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La scelta

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 08:23

La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia.

26 December 2012

Howl Allen Ginsberg

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 20:00

“Ho visto le menti migliori della mia generazione, distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi nelle strade, all’alba in cerca di droga rabbiosa.»

ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da contratti interinali di sei mesi.

Rabbiose nude affamate di stabilità, fingere sotto il cielo del Sud che resistere non sia l’unica soluzione,un biglietto low cost solo andata dietro la schiena,mascherate da speranza, menzogna, frenulo del dna,risucchiate dal consumo

Contemplare il chiarore di mattini operai
figli di regimi mediatici
illuminati da rettangoli magici divite finte e strazi responsabili

Ho visto ciglia finte di vent’anni sventolare gambe per infinite strade senza marciapiedi
morire di perché sudati, su ciuffi ferrosi di uomini scavati da un’icona,venuti alla sera sul seno di straniere senza nome
rinvenuti nelle case senza gradini, resuscitati dalla confessione, in piedi sui banchi di chiese
per famiglie, ad un passo dal centro commerciale.

Ho udito l’urlo di generazioni passate stridere sui denti di uomini interamente bianchi
Benedire qualsiasi cosa in nome di dei snaturati dalla fede ignominiosa dello scambio
Senza pietà alcuna per anime fiammeggianti,schiuse appena al mondo come pupe, bave di seta dalle loro bocche
Mute d’occhi e di lingue in posti sbagliati
Leccare senza fine
Il culo di un vecchio mondo che cambia
di rivoluzione ad involuzione cronica, dissenterica,mobile svolgimento in cinque minuti d’evoluzione sfinterica

Ho visto madri abbigliarsi di specchi in cerca di altri sorrisi famelici, provviste di giustificazioni scarne,controfirmate da mariti e figli accanirsi sul ferro di carrelli da spesa lucidi scheletri provvisti d’anima momentanea

Ho visto la paura di mani tremanti, salire per corpi addobbati,invadere spazi per opporre calore alla tecnica,per piegarne l’asso ai piedi senza mutar di colore, non cambiare di carta su scala vincente, ed esser scartati.Ho visto quelle mani frantumare giorni di cristallo e risorgere senza l’aura dei santi.

squarciare

 

 

Ricordo e Malinconia

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 19:19

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole

Come una foglia cadente puó restare
Un momento nell’aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano. Lehonard choen

Ho colto questo filo di brughiera,
ricordati che l’autunno è morto.
Non ci vedremo più sulla terra,
odore del tempo filo di brughiera.

Ricorda ancora che io ti aspetto.

(Apollinaire)

20 December 2012

Bukowsky

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 10:16

Mi piacciono persone che sono come me,
che hanno le stesse stranezze, la stessa curva di particolarità, il peso delle esperienze e una certa eccentricità. Mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell’imperfezione, nelle tracce di non banalità.
C. Bukowsky

19 December 2012

anime salve

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 23:01

Si sente spaesato da una specie di incredulità,
sente di non avere certezze e forse ne fanno la svendita.
Dagli show in tv della sera, alle secche della virtualità
dove sfilano le opinioni con la loro stoffa generica.
Si chiede come si potrà mai fare per darsi vita e
rintracciare le anime belle e salve che cantava De Andrè,
perchè rifiuta di accettare di essere l’unico anormale ma,
come si può fare a rintracciare le anime che ti son simili?
Odia ciò che accade nella quotidianità negli uffici o per le strade,
la gente non lo stimola lo scenario.
E’un melodramma di artificiosità con inserti di forzata vuotaggine.
Perchè ti son simili, perchè sensibili, molto meno fragili di chi tutto crede di sapere di quel grande nulla che sa poi s’intristisce,
piena di dubbi poi si incupisce vedendosi di spalle e partire.

18 December 2012

Leonard Cohen…

Filed under: Senza categoria — vitablues @ 23:13
Come una foglia cadente puó restare
Un momento nell’aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli
 
E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
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